Il Cristo-orologio capovolto, simbolo di una Chiesa ribaltata

(Sottolineature, colori e grassetti sono nostri)

(di Lupo Glori) Un’installazione colorata con una enorme insegna al neon davanti all’altare e un Cristo-orologio, appeso a testa in giù con le braccia crocifisse a fungere da lancette orarie. Potrebbe essere l’ennesima provocazione all’interno di qualche spazio artistico contemporaneo in cerca di pubblicità ma, ahinoi, ci troviamo invece, niente di meno che, all’interno della cattedrale di San Giacomo di Innsbruck e nella Spitalkirche zum Heiligen Geist, la storica chiesa dell’Ospedale del capoluogo del Tirolo settentrionale.

img800-in-chiesa-cristo-diventa-un-orologio-a-testa-in-gi-143381

Le opere, che potranno essere visitate durante il periodo liturgico della quaresima, sono state realizzate dall’artista austriaco Manfred Erjautz e sono state commissionate direttamente dal vescovo della diocesi locale in persona, Hermann Glettler, meglio conosciuto come il vescovo-artista e, per questo, responsabile dell’area “Arte e cultura” presso la Conferenza episcopale austriaca.

750_Glettler-01

Il vescovo Glettler danzante con Kristina Ploder

Quello tra Glettler e Erjautz è un sodalizio artistico rodato e “fortunato” visto che, già nel 2004, quando l’attuale vescovo di Innsbruck era ancora parroco a Graz, l’insolito duo si era guadagnato le prime pagine dei giornali e delle principali riviste d’arte per aver realizzato un servizio fotografico in cui mons. Glettler si era fatto immortalare con indosso una “casula in PVC”.

Glettler-pvc

 

 

 

 

 

 

 

Il vescovo Glettler con indosso l’innovativa casula in pvc

Un’ “opera” che, per il suo alto “valore artistico”, era addirittura finita sulla copertina del catalogo d’arte 2018 del museo benedettino dell’abbazia austriaca di Admont. Oltre che per essere l’autore del paramento sacerdotale in cloruro di polivinile, Erjautz è noto per avere realizzato, sempre nel 2004, una croce composta da mattoncini LEGO, sormontata da un camioncino al posto del corpo di Gesù che è stata installata sull’altare della Jesuiten kirche (Chiesa dei Gesuiti) di Vienna con l’obiettivo “artistico” dichiarato di dare un tocco di “giocosità”, relativizzando la serietà e la sacralità della cerimonia liturgica.

Blasfemia orrenda 4

..E lui se la ride..

L’impegno del vescovo di Innsbruck per la promozione dell’arte moderna (blasfema) all’interno degli spazi sacri è continuato poi negli anni successivi. Prima di essere nominato vescovo del capoluogo tirolese da papa Francesco il 27 settembre 2017, Glettler si è infatti distinto per le proprie “doti artistiche”, nel 2014, attraverso una particolarissima installazione d’arte, intitolata Wounded Light, che rappresentava una rivisitazione in chiave moderna della statua del Sacro Cuore di Gesù.

Mentre, solo pochi mesi fa, nell’ottobre 2018, il vescovo tirolese ha confermato il suo ruolo di mecenate dell’arte contemporanea sacrilega, dando il proprio beneplacito all’affissione sulla facciata della cattedrale di San Giacomo della scritta a caratteri cubitali «Fino a quando Dio avrà la barba io sarò femminista». Un’iniziativa dell’artista austriaca Katharina Cibulka volta a prendere di mira, secondo i dettami politically correct dell’odierna agenda gender, i principali simboli istituzionali di stampo “patriarcale”.

Le installazioni di arte contemporanea all’interno degli spazi sacri promosse dal vescovo di Innsbruck fanno parte di una strategia ben precisa che vede nell’arte, poco importa se blasfema, un moderno strumento di evangelizzazione. Il 13 marzo 2019 Glettler, invitato presso la Catholic Private University di Linz a tenere una conferenza dal titolo, Per un plus di vitalità: un contributo alla missione culturale attuale della Chiesa, ha infatti chiarito il proprio pensiero in materia, spiegando come il compito della Chiesa odierna sia quello di fare proprio lo spirito del Concilio Vaticano II, inteso come un cambio di paradigma che porti ad una trasformazione della Chiesa stessa da rigido luogo di conservazione ad un fluido luogo di innovazione e apertura all’altro e al diverso.

In tale prospettiva, il Cristo-orologio appeso a testa in giù all’interno della storica cattedrale di San Giacomo, principale luogo di culto cattolico della città di Innsbruck, segna l’ora drammatica della Chiesa cattolica odierna, offesa e ribaltata per mano dei propri stessi pastori.

Blasfemia orrenda 4

..E lui se la ride..

(Lupo Glori)

https://www.corrispondenzaromana.it/


Avola, 28 Settembre 2008    

Avola, 30 Maggio 2010    Madonna: “Il Mio resto fedele segue il Papa attuale, Benedetto XVI, che vogliono eliminare. Continuate a seguirlo e a rimanere fedeli a Lui e all’insegnamento della Mia Chiesa, stabilito dagli Apostoli. Non fatevi sviare dall’apostasia e dalle eresie. Vi dico che il prossimo Papa sarà l’impostore e le forze maligne stanno dietro a questo scisma. Figli Miei, siate preparati, così potete seguire quei sacerdoti fedeli al Papa e all’insegnamento della Chiesa. Preservate i santi messali e i libri della vecchia Santa Messa, perché gli apostati cambieranno le parole drammatiche”


La Madonna a Giuseppe Auricchia.. Avola, 24 Settembre 2000, ore 23:30

Madonna:“Si mangerà, si berrà, si celebreranno nozze, ma quando all’ improvviso apparirà la Sfera del Fuoco la pelle si seccherà e scomparirà intorno alle ossa, come se non fosse mai esistita. Tutti coloro che hanno disonorato il loro corpo, tempio dello Spirito Santo, lo vedranno bruciare. Fareste meglio a nascondere agli agenti dell’ inferno la vostra nudità. Fareste meglio a dare l’esempio ai vostri figli! Ogni genitore sarà ritenuto responsabile della distruzione dell’anima dei suoi figli. Satana ha piazzato molti agenti nella Casa di Dio, nel campo dei divertimenti, della cultura e del governo. Essi lavorano ora per satana, quanti figli vengono nella Casa di Dio, fanno la Comunione, mentre i loro cuori sono fuori dalla legge di Dio, è un sacrilegio! E aumenta di più la Sua ira! Un grande Avvertimento sarà inviato sul mondo; se passerà senza che l’uomo opporrà la sua revisione completa della sua condotta, che offende gravemente il Padre, il mondo sarà avvolto da una oscurità. Molti moriranno nella grande fiamma della Sfera della Redenzione, guarda il cielo com’è rosso molto brillante.”

http://www.madonnadelpino.altervista.org/


Leggiamo ora nel libro di Padre Amorth “Memorie di un esorcista”, questo sconcertante passaggio, che parrebbe tratto da un romanzo dell’orrore (intervistato da Marco Tosatti; Milano, Piemme Edizioni, 2010, pp. 85-86):

D. In precedenza, don Gabriele, mi ha detto che alcune sette sono meno serie, mentre altre sono assai più terribili…
R. Certamente, alcune sono terribilmente serie. E purtroppo ce ne sono dappertutto. Ritengo anche in Vaticano.
D. Anche un Vaticano?
R: Sì, anche in Vaticano ci sono membri di sette sataniche.
D: E chi vi è coinvolto? Si tratta di preti o di semplici laici?
R. Ci sono preti, monsignori e anche cardinali!
D. Mi perdoni, don Gabriele, ma Lei… come lo sa?
R. Lo so dalle persone che me l’hanno potuto riferire perché hanno avuto modo di saperlo direttamente. Ed è una cosa “confessata” più volte dal demonio stesso sotto obbedienza durante gli esorcismi…
D. Il Papa ne è stato infornato?
R. Certo che ne è stato infornato! Ma fa quello che può… È una cosa agghiacciante. Tenga presente poi che Benedetto è un Papa tedesco , che viene da una nazione decisamente avversa a credere a queste cose… In Germania infatti praticamente non ci sono esorcisti… Eppure il Papa ci crede: ho avuto occasione di parlare con lui tre volte, quando ancora era prefetto alla Congregazione per la Dottrina delle Fede. Altroché se ci crede! E ne ha anche parlato esplicitamente in pubblico parecchie volte. Ci ha ricevuto, come associazione degli esorcisti, ha fatto anche un bel discorso, incoraggiandoci ed elogiando il nostro apostolato. E non dimentichiamo che del diavolo e dell’esorcismo moltissimo ne ha parlato Giovanni Paolo II…
D. Allora è vero quello che diceva Paolo VI: che il fumo di Satana è entrato nella Chiesa…
R. È vero, purtroppo, perché anche nella Chiesa ci sono adepti alle sette sataniche. Questo particolare del “fumo di Satana” lo riferì Paolo VI il 29 giugno 1972. Poi, siccome questa frase ha creato uno scandalo enorme, il 15 novembre dello stesso 1972 ha dedicato tutto un discorso del mercoledì al demonio, con frasi fortissime. Però non ha avuto conseguenze pratiche, questo suo discorso. Certo, ha rotto il ghiaccio, sollevando un velo di silenzio e censura che durava da troppo tempo, però non ha avuto conseguenze pratiche. Ci voleva uno come me, che non valeva niente, che non era niente, per spargere l’allarme, per ottenere conseguenze pratiche…

.

 

«Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano». 

«Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo, io Ti adoro profondamente e Ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di nostro Signore Gesù Cristo, presente in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi ed indifferenze con cui Egli stesso ê offeso. E per i meriti infiniti dei Suo Cuore Santissimo e dei Cuore Immacolato di Maria, Ti domando la conversione dei poveri peccatori».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...