Francesco nega l’esistenza dell’inferno

Pubblichiamo una nota di Miles Christi su Papa Bergoglio e il suo amico il “papa laico” Scalfari, questa volta in coppia per negare la verità dell’inferno. 

Il quotidiano italiano La Repubblica, nella sua edizione del 28 marzo 2018, ha pubblicato una nuova conversazione di Francesco con Eugenio Scalfari. In essa Bergoglio, oltre a rivendicare l’onore di essere chiamato “rivoluzionario” (1), ha negato l’esistenza dell’inferno e l’immortalità delle anime. Ecco il passo in questione:

– Santità, nel nostro precedente incontro lei mi disse che la nostra specie a un certo punto scomparirà (2) e che Dio sempre dal suo seme creativo creerà altre specie. Lei non mi ha mai parlato di anime che sono morte nel peccato e vanno all’inferno per scontarlo in eterno. Lei mi ha parlato invece di anime buone e ammesse alla contemplazione di Dio. Ma le anime cattive? Dove vengono punite?”.

 

– Non vengono punite. Quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano. Ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate, scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici (3).


Davanti al trambusto che ha causato la notizia, l’ufficio stampa del Vaticano si è limitato a pubblicare un breve comunicato in cui afferma che “nessun virgolettato del succitato articolo dev’essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre” (4); il che, ovviamente, è lungi dal poter essere una smentita formale delle stesse.

Sono ormai innumerevoli le pubblicazioni delle conversazioni di Scalfari con Bergoglio durante i cinque nefasti anni dell’attuale “pontificato”, conversazioni sempre scandalose, piene di eresie di ogni tipo e puntigliosamente seguite da una breve dichiarazione vaticana che emette “riserve” sul carattere affidabile delle trascrizioni fatte dal giornalista italiano, grande amico, confidente e portavoce ufficioso dell’inquilino di Santa Marta.

Penso che non sia necessario precisare che siamo di fronte a una machiavellica strategia di comunicazione, chiaramente deliberata e meticolosamente eseguita, il cui unico scopo è seminare confusione e creare il caos tra i credenti.

Questo incidente spiacevole e scandaloso, avvenuto nel bel mezzo della Settimana Santa, è solo un ennesimo esempio della diabolica malvagità e del cinismo a tutta prova che animano il “Santo Padre”, sempre fedele alla sua detestabile abitudine di “fare casino”.

NOTE

1 – https://rep.repubblica.it/pwa/esclusiva/2018/03/28/news/il_papa_
e_un_onore_essere_chiamato_rivoluzionario_-192479298/?refresh_ce

2 – «Dio è luce che illumina le tenebre anche se non le dissolve e una scintilla di quella luce divina è dentro ciascuno di noi. Nella lettera che le scrissi ricordo d’averle detto che anche la nostra specie finirà ma non finirà la luce di Dio che a quel punto invaderà tutte le anime e tutto sarà in tutti» Intervista con Scalfari del 24 settembre 2013, pubblicato su La Repubblica del 1 ottobre 2013
http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/01/news/papa_francesco_a_
scalfari_cos_cambier_la_chiesa-67630792/?ref=HRER3-1

Inutile dire che la specie umana non “finirà” mai: è questa un’idea che è in totale contraddizione con la rivelazione divina – chi vorrebbe questo è il diavolo, nemico giurato del genere umano -. Ed è pure inutile dire che la “luce divina” non “invaderà tutte le anime”, proprio perché Dio non dimorerà con la sua grazia su coloro che sono stati condannati e che sono all’inferno, di cui Francesco nega l’esistenza, in totale coerenza con la sua ideologia gnostica e evoluzionista: poiché come potrebbe essere concepita l’eterna condanna dell’inferno, che implica una separazione irreversibile da Dio, in una logica panteistica, in cui, per definizione, nulla può essere sottratto dall’unica sostanza divina, da cui si trova esclusa ogni “dualità” (creatore-creatura, grazia-natura, paradiso-inferno, ecc.)? Ora, se non c’è possibilità di condanna, non esiste neanche il peccato, né, quindi, la necessità della redenzione, che, in fin dei conti, consisterebbe solo nella “presa di coscienza” della nostra intrinseca natura divina, tale che, attraverso quest’“atto salvifico”, di carattere immanente, si arriverebbe a dissipare la supposta illusoria “dualità” delle nostre vite, divisive ed “esclusive”, che si pretende essere la radice di tutti i mali di cui patisce l’umanità.
3 –  https://www.infobae.com/america/mundo/2018/03/29/el-infierno-no-existe-la-sorprendente-
revelacion-del-papa-francisco/ – https://secretummeummihi.blogspot.com.ar/2018/03/llamando-los-interpretes-de-francisco.html
4 – http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/03/29/0236/00512.html


Dello stesso Autore, sono disponibili in italiano due interi volumi dedicati alla distorsione da parte di Papa Bergoglio della dottrina, della morale e della pastorale cattoliche:

I libri sono stati pubblicati in quattro limgue: francese, inglese, spagnolo e italiano, e possono essere richiesti direttamente all’Editore

Miles Christi: L’Impostura bergogliana: Cronache di un empio, Ed. Saint-Remi, pp. 205, € 18,00 – http://saint-remi.fr/fr/anti-liberalisme/
1464-limpostura-bergogliana-i-cronache-di-un-empio.html

Miles Christi: L’Impostura bergogliana: La misura è colma, Ed. Saint-Remi, pp. 263, €19,00 – 
http://saint-remi.fr/fr/anti-liberalisme/1495-limpostura-bergogliana-ii-la-misura-e-colma-.html

http://www.unavox.it/

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